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audizione presso la Presidenza del Consiglio Regionale

in evidenza  il  testo dell' audizione che si è avuta  il 13 marzo scorso presso la
Presidenza del Consiglio Regionale della Campania per i LEA veterinari su
Caserta e Salerno. Verbale ella seduta

convegno mozzarellamo 01.05.14

invito mozzarelliamo

CORSO ECM

CORSO ECM

 "EMERGENZE AGROZOOTECNICHE AMBIENTALI NELLA TERRA DEI FUOCHI"
I MEDICI VETERINARI PER IL TERRITORIO

brochure e programma

 

Consiglio Direttivo straordinario per la salvaguardia dei LEA

FNOVI08.04.2014
Sanità pubblica e salvaguardia delle produzioni zootecniche ed alimentari in provincia di Caserta
L'OMV di Caserta scende in campo per la salvaguardia dei LEA
Un Consiglio Direttivo straordinario

corso di perfezionamento sul settore lattiero caseario

Mozzarella-di-Bufala-Dop-consorzio-tutelaE' in programma il "Corso di Perfezionamento in Sanità, Igiene e Tecnologia nella Filiera Lattiero-Casearia" direttore Prof.ssa Nicoletta Murru  presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali di Napoli  dal 07/05/2014 al30/12/2014. E' stato richiesto l'accreditamento ECM di  50 crediti.

Nell'allegata  locandina programma del Corso

comunicazioni liberi professionisti

 CADUCEUS  Veterinari Aziendali 

   Veterinari Specialisti Ambulatoriale

   Programma per la Biosicurezza 

  il Presidente 

  Dr. M. Campofreda

ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI

Assemblea ordinaria

Nell’Assemblea ordinaria del 2 Marzo 2014 svolta presso l’Hotel Europa in Caserta è stato approvato il bilancio consuntivo 2013 e preventivo 2014.

In tale occasione hanno prestato il Giuramento deontologico  la Dott.ssa Compagnone Krizia, Dott.ssa De Fusco Gina, Dott.ssa Fusco Alessandra, Dott.ssa Di Cecio Claudia, Dott.ssa Vacca Maria Anna, Dott.ssa Sgulò Immacolata, Dott. Russo Pasquale, Dott. Robbio Pietro, Dott. Robbio Antonio, Dott. Colapietro Giuseppe.

Il Presidente Campofreda Mario

L'informazione si fa coinvolgendo i consumatori

Si riporta l'articolo del 25/12/2013 pubblicato sulla rivista
La Settimana Veterinaria "L'informazione si fa coinvolgendo i consumatori"

 

L' Articolo

 

Specialistica Ambulatoriale anno 2015

 

Art. 21 dell’ Accordo Collettivo Nazionale per i Medici VETERINARI
aspiranti all’inserimento nella graduatoria annuale degli aspiranti agli incarichi valida per l’anno 2015.

Si riporta la domanda di partecipazione

La qualifica di "allevamento suinicolo ufficialmente esente da Trichine"

"L'azienda ufficialmente esente da trichine è, preliminarmente, un allevamento con "condizioni di stabulazione controllata nei sistemi di produzione integrata", il cui responsabile è in grado di tenere permanentemente sotto controllo buone condizioni di stabulazione e di alimentazione. I requisiti specifici per il riconoscimento e mantenimento dello status di azienda ufficialmente esente da trichine sono quelli richiesti per l'ottenimento della qualifica sanitaria per la malattia vescicolare dei suini e per la' malattia di Aujeszky, in particolare quelli relativi alla biosicurezza. In più, l'azienda ufficialmente esente da trichine deve ottemperare agli adempimenti previsti per l'aggiornamento della banca dati nazionale dell'anagrafe suina e garantire l'insedmento di tutte le informazioni
relative al censimento aziendale,. aggiornate annualmente, e delle informazioni relative alle movimentazioni, secondo la vigente normativa."

Questo dunque è quanto definito dal punto 3 delle Procedure Operative inerenti l'applicazione del Decreto Regione Campania n.133/2013, in materia del riconoscimento del nuovo status sanitario di un'azienda suinicola: Azienda Ufficialmente esente da Trichine.

 

la trichinellosi

 

Trichina suis è dunque un parassita che si incista nelle carni suine (soprattutto pareti diaframmatiche, muscoli ed intercostali) e non da vita ad un elevato tasso anticorpale. In caso di parassitosi di questo tipo, nei suini colpiti possono verificarsi aumenti di eosinofili, ma la ricerca di titolazioni anticorpali specifiche a mezzo di prelievo di sangue, non fornisce alcuna concreta attendibilità cosi' come invece accade per la MVS e Aujesky. Dico questo perchè, alla voluta e provocatoria domanda rivolta ad un Responsabile di Unità Operativa Veterinaria: "Dottore, ma come facciamo ad accreditare un'azienda suinicola alla trichinella?" la risposta prevista e prevedibile fu semplicemente ".. eh si, si fa il prelievo di sangue ai maiali".

Concludendo, nella lettura degli allegati link che troverete qui a fine articolo, questo giusto accreditamento rimane al momento in forma facoltativa per l'allevatore, non sussitendo tra l'altro vantaggi di carattere economico-commerciali per coloro che decidono di aderire all'ottenimento e mantenimento di tale qualifica sanitaria zootecnica. Difatti tra gli allegati è presente una domanda di richiesta accreditamento che l'allevatore compila ed invia al Servizio Veterinario. Ritengo invece che un carattere di obbligatorietà potrebbe certamente rappresentare, come già avviene per la Malattia Vescicolare e quella di Aujesky, elemento utile ed imprescindibile per garantire la salubrità dei suini allevati e movimentati per vita e, quindi, della tracciabilità di filiera.

Ma mi chiedo tuttavia se sia sufficiente la compilazione di una check list per attribuire una qualifica sanitaria ad un'azienda suinicola, visto che al momento non sono previste specifiche indagini sanitarie sui maiali vivi detenuti in allevamento, se non quella post-mortem realizzata al macello o in sede di ispezione a seguito di macellazione suini ad uso familiare.

ALLEGATI:

Decreto Regionale 133 del 31/12/2013

Procedure Operative Trichinella

Domanda richiesta accreditamento alla trichinella

Check List di verifica Servizio Veterinario

Attestato qualifica Esente da Trichinella

Scheda rilevazione al macello

 

   Il Redattore Web

Dott. Riccardo Alemanno

 

 

 

 

 

 

Lo stop alla fecalizzazione dei cani nel napoletano

Si riporta l'articolo ANMVI inerente i provvedimenti adottati
a Napoli per far fronte al fenomeno della