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Gli ingredienti "nascosti" dei kebab

Polmoni, cuore, lingua, occhi, ossa, scarti di macelleria e una quantità enorme di grasso animale. Questo è il risultato di un’analisi condotta in Inghilterra, da un pool di scienziati e nutrizionisti, sul kebab. Più del 50% dei kebab contiene carne diversa da pollo o vitello: ma la maggioranza dei kebab è un miscuglio di carni diverse, tra cui pecora, maiale, tacchino, pollo.

Il dato allarmante, riporta Blitz Quotidiano, è che nel 9% dei casi, gli scienziati non sono riusciti ad individuare con chiarezza la natura della carne utilizzata nel processo di triturazione. Un kebab, inoltre, contiene tra il 98% e il 277% della quantità giornaliera di sale accettabile: oltre questa soglia la salute di un essere umano è a rischio.

All’interno di un singolo kebab ci sono tra le 1.000 e le 1.990 calorie (senza considerare le verdure e le salse), senza considerare che ogni kebab contiene tra il 148% ed il 346% della quantità di grassi saturi assimilabili giornalmente da un essere umano. In quasi tutti i kebab analizzati durante lo studio, si sono riscontrati batteri tipo l’Escherichia Coli e lo Staphylococcus Aureus.

 

Fonte: Libero News del 12/06/2013

Anagrafe Canina - importante comunicazione della FNOVI

La FNOVI interviene sul ruolo dei Medici Veterinari privati nella gestione dell’anagrafe canina.La FNOVI a commento dell’ Accordo Stato Regioni del 24 gennaio 2013, in 
materia di identificazione e registrazione degli animali da affezione,  è 
intervenuta con un documento per  sottolineare  il ruolo ed il comportamento 
dei medici veterinari liberi professionisti nella gestione dell’anagrafe 
canina. Di rilievo nel documento il passaggio sul dovere esclusivo del
Professionista di informare i proprietari dei soggetti non anagrafati sugli obblighi di
Legge.

Ruolo vet lp nella gestione anagrafe canina

Caserta 3/6/2013
                                                                                                     
Il Presidente Mario Campofreda

linee guida Contolli Ufficiali A.C.

16072011114 Nella Gazzetta Ufficiale n° 73 del 27/03/2013- Supp. ord. n° 22 sono state pubblicate le " LINEE GUIDA PER IL MIGLIORAMENTO DELL'ATTIVITA' DI CONTROLLO UFFICIALE DA PARTE DELLE AUTORITA' COMPETENTI IN MATERIA DI SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E SANITA' PUBBLICA VETERINARIA"   link G.U.

 

Enpav, le novità del 2013

enpavSi riporta una comunicazione dell'Enpav relativa alle novità che vengono introdotte nel 2013

 

Lettera Enpav

Proposto un registro nazionale dei tumori animali

kirA lanciare la proposta è stata l'Associazione G. Dossetti, durante l'incontro 'Animali e uomo alleati contro il cancro: attualita' e nuove prospettive'.

- "Creare un vero e proprio Registro tumori animali a carattere nazionale. Che possa essere strumento diagnostico-statistico, in rete telematica globale, costantemente aggiornato". A lanciare la proposta, a Roma durante l'incontro 'Animali e uomo alleati contro il cancro: attualita' e nuove prospettive', e' Claudio Giustozzi, segretario nazionale dell'Associazione G. Dossetti, secondo cui il Registro puo' essere "fondamento di prevenzione sanitaria, di screening e comprensione delle dinamiche epidemiologiche e ambientali che possono essere agenti oncogeni e possa diventare valido strumento di comparazione nello studio oncologico umano". "Per superare le nuove frontiere - afferma Giustozzi - appare indispensabile il binomio medicina umana e medicina animale, con figure professionali unite nella battaglia contro il cancro. Avvince la proposta di studiare l'animale e l'uomo, anche in oncologia, valutandone evidenze, risultati, dati clinici, l'uno al servizio dell'altro". Il segretario dell'Associazione Dossetti, poi, pone l'accento anche sull'importanza delle biobanche, dove poter conservare e studiare frammenti di tumori di animali morti, con la speranza di trovare terapie nuove sia per l'uomo che per gli animali. "Questa e' una sfida - dice - e noi la sosteniamo".

Leucemie e linfomi, tumori cutanei e alla mammella, ma anche scheletrici. Sono patologie che colpiscono non solo l'uomo, ma anche i nostri amici a quattro zampe. Cani e gatti, come i loro padroni, si trovano sempre piu' a dover fare i conti con mali spesso incurabili. Ma studiarli e comparare i risultati con quelli degli studi sull'uomo e' "estremamente interessante", secondo i medici e i veterinari riuniti nei giorni scorsi a Roma al convegno 'Animali e uomo alleati contro il cancro: attualita' e nuove prospettive', organizzato all'Associazione Dossetti in collaborazione con l'universita' degli Studi di Perugia.

"Nel cane e nel gatto le neoplasie mammarie si osservano con elevata frequenza - spiega Alessandro Poli, professore ordinario di patologia generale e anatomia patologica veterinaria all'universita' di Pisa - e costituiscono un'importante causa di mortalita'. Negli ultimi anni sono state intensamente sottoposte a indagini molecolari, che hanno consentito di individuare importanti similarita' con le neoplasie mammarie della donna. Questi studi sono importanti anche perche' ci permettono di osservare piu' rapidamente l'evoluzione di una patologia: il tumore mammario, ad esempio, impiega 7 anni a svilupparsi nel cane, mentre impiega 50 anni nella donna".

"Da collaborazioni come quella di oggi - aggiunge Leonardo Leonardi, ricercatore nel Dipartimento di scienze biopatologiche e igiene delle produzioni animali e alimentari dell'universita' degli studi di Perugia - e' possibile rilevare dati biologici e nuovi elementi di ordine genetico e biomolecolare che, anche con ulteriori approfondimenti, potrebbero permettere di identificare e impostare nuovi e comuni protocolli di tipo diagnostico e soprattutto innovativi percorsi di ordine terapeutico, sia per l'uomo che per altre specie di animali".

(fonte: Adnkronos - 25 Marzo 2013)

 

Dr. Riccardo Alemanno

Applifish: per conoscere le specie ittiche

appfishPer sapere in tempo reale quali sono specie in via estinzione

Roma, 12 mar. (TMNews) - Volete sapere di più sul pesce che state mangiando o che andrete a comprare? E' per caso una specie minacciata d'estinzione? Ve lo dirà Applifish. Questa nuova applicazione gratuita, disponibile per telefoni cellulari, sviluppata dagli esperti della Piattaforma i-Marine per la conoscenza delle risorse ittiche e della biodiversità, mette a disposizione di tutti, in qualsiasi momento e dappertutto informazioni sulle risorse acquatiche.
Ne dà notizia la Fao, secondo il cui rapporto "Lo Stato della pesca e dell'acquacoltura nel mondo 2012", circa il 30% degli stock marini valutati nel 2009 erano sfruttati in eccesso.
"Con Applifish i consumatori possono scegliere il pesce che non è a rischio d'estinzione, contribuendo a preservare le risorse per le generazioni future", ha detto Marc Taconet, responsabile dell'informazione sulla pesca della Fao e presidente del Consiglio d'Amministrazione di iMarine. "I consumatori possono anche usare l'applicazione per saperne di più sulle varie specie, sui livelli di cattura e sugli habitat, e quanto queste specie siano minacciate". iMarine è un consorzio mondiale di 13 istituti di ricerca , università ed organizzazioni internazionali di tre continenti che gode di un finanziamento di 5 milioni di euro da parte dell'Unione Europea.
Questa nuova applicazione AppliFish dispone anche di una versione web che contiene ulteriori informazioni scientifiche, che possono aiutare organi decisionali, produttori e consumatori a prendere decisioni con cognizione di causa e contribuire a definire politiche per una gestione responsabile della pesca e per la conservazione delle risorse marine, come raccomandato dal Codice di Condotta per la Pesca Responsabile della Fao.

Applifish per telefoni cellulari Android

Applifish per telefoni cellulari I-Phone e I-Pad


Fonte: TMNews 

 

Dr. Riccardo Alemanno

 

Tartarughe punto info

tartah2oIl Medico Veterinario dopo aver compiuto il suo ciclo di studi si ritrova generalmente con un bagaglio cognitivo scientifico riguardante principalmente , se non esclusivamente, il bestiame da reddito e gli animali d'affezione e compagnia.

Coloro che intendono invece dedicare la professione alla cura di animali esotici devono necessariamente compiere altri studi post-laurea, integrando nuove conoscenze in materia con l'ausilio, per i più fortunati, di colleghi già esperti nel settore.

I colleghi che invece desiderano un approccio individuale e personalistico devono necessariamente acculturarsi da soli. Cio' comporta impegno nel trovare documentazioni, casi clinici già trattati e quant'altro che oggi, grazie ad internet, risulta meno dispendioso che nel passato.

Diverse sono le specie di animali esotici, ma tra questi ritengo che negli ultimi tempi un certo interesse sta emergendo per quanto concerne lo studio delle tartarughe sia terrestri che marine.

Un elogio e "tanto di cappello" va rivolto con sincerità e stima a quei Veterinari in grado di interessarsi e specializzarsi da soli nel settore tartarughe, migliorando la propria professionalità e conoscenza, contribuendo cosi' a migliorare e perfezionare quest'Arte medica tanto amata da qualcuno quanto odiata da altri.

Propongo quindi un sito molto valido,completo e ricco di illustrazioni per coloro che già sono edotti in materia e per tutti quelli che desiderano iniziare ad interessarsi a questo tipo di attività:

TARTARUGHE PUNTO INFO

 

Dr. Riccardo Alemanno

 

Aggiornamenti Normativi Blue Tongue

rumiovi.jpg  DECRETO n. 14 del 06.02.2013

Misure di incentivazione per l' attuazione del programma di sorveglianza della febbre catarrale dei ruminanti (Bluetongue) nel territorio della Regione Campania
REGIONE CAMPANIA 18 Febbraio 2013 n. 11

Vai al Decreto

 

Dr. Riccardo Alemanno

 

Aggiornamenti sulla BSE

bovi.jpg

Anche l'Italia potrà stabilire di non sottoporre al test BSE i bovini macellati sani sopra i 72 mesi.

Modificate le disposizioni relative al sistema di sorveglianza dei bovini macellati sani nei paesi UE-25 e modificata, di conseguenza, decisione 2009/719/CE che autorizza determinati Stati membri a rivedere il proprio programma annuale di controllo della BSE.

Le modifiche sono state assunte dalla Commissione Europea con la Decisione esecutiva 2013/76/, in base alla quale anche l'Italia potrà stabilire, dal 1 gennaio 2013, di non sottoporre al test BSE i bovini macellati sani di età superiore a 72 mesi.

Considerando la tendenza alla diminuzione della BSE nell'Unione europea, non sono necessarie prove sugli animali macellati sani purché le tre subpopolazioni a rischio siano sottoposte al test, è possibile porre termine, nei paesi UE-25, all'esecuzione del test sui bovini macellati sani. Secondo l'EFSA infatti, nei paesi UE-25, il sistema di sorveglianza basato sull'esecuzione del test solo nelle sub-popolazioni a rischio permetterebbe di soddisfare facilmente la norma internazionale sulle prestazioni dei sistemi di sorveglianza della BSE nonché il fatto che, per rispettare la norma internazionale dell'OIE in materia di controllo della BSE

La sorveglianza sulla malattia continuerà ad essere garantita dall'esecuzione dei test sui capi di età superiore ai 48 mesi macellati d'urgenza, morti o con segni clinici di malattia.

DECISIONE__2013_76_UE

Dr. Riccardo Alemanno

Ai Colleghi neo iscritti

Nell'attesa che vi giunga la convocazione per l'Assemblea di Domenica 3 Marzo vi invio un pò di documentazione di avvicinamento.

Cosa è l'Ordine

Codice Deontologico

 

Giuramento professionale

 

Perchè un Giuramento

L'Assemblea annuale rappresenta il momento di confronto "Politico" della professione, di analisi e di progettualità,  è dettato dalla norma per gli adempimenti amministrativi sul bilancio ed in essa si svolge la semplice ma formale cerimonia del giurmanto di coloro che ogni anno entrano nella professione

 

 

A presto, Mario Campofreda

Principi zooantropologici in Medicina Veterinaria

zooantroQui di seguito riportiamo la Tesi di laurea del neo collega Dr.Fulvio Attonito, inerente i risultati dell'indagine conoscitiva sulla diffusione dei principi zooantropologici in Medicina Veterinaria.



Tesi Zooantropologia

 

Lettera di ringraziamento all' Ordine

 

 

Dr. Riccardo Alemanno