Allarme sul pollo USA: "provoca la salmonella"

polloA pochi giorni dalla decisione della Food and Drugs Admnistration (Fda), l’agenzia federale che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici, di mettere porre un limite all’uso indiscriminato di antibiotici negli allevamenti di animali, un articolo del magazine per la tutela dei consumatori, Consumer Reports, mette in guardia sulla sicurezza della carne di pollo.

Secondo il giornale il 97% dei petti di pollo presi in analisi contengono batteri potenzialmente nocivi per l’uomo, compresi quelli provenienti da allevamenti biologici. L’indagine è stata condotta il luglio scorso in diversi supermercati americani dopo l’ultimo caso di salmonella scoppiato negli Stati Uniti che aveva coinvolto 389 persone, 40 delle quali ricoverate
in ospedale. Ma soprattutto mette in luce come la carne più consumata in America (circa 50 chilogrammi procapite all’anno) non sia affatto sicura.

Nel mirino della ricerca finisce il massiccio uso di antibiotici negli allevamenti che renderebbero con il passare degli anni alcuni batteri ancora più resistenti e aggressivi per l’uomo. Sempre secondo il magazine 48 milioni di persone ogni anno vengono contaminate da salmonella,
campylobacter ed escherichia coli e “la maggior parte delle morti legate al consumo di carni sono attribuite a quelle di pollo”, come ha stabilito una ricerca svolta dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC), l’organo statunitense di ricerca e prevenzione della malattie.
L’articolo sottolinea come la trasmissione di questi batteri avvenga ingerendo pollo non cotto.

 Fonte: Libero News del 20/12/2013


Stampa   Email