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Assemblea, ENPAV e incontro con Fondagri

Si comunica che Sabato 18 febbraio 2017 si terrà l'assemblea degli iscritti relativa a

-Relazione del Presidente

-Giuramento neo iscritti

-Bilancio consuntivo e di previsione anno 2017.

Tutti sono invitati.

 

Comunichiamo inoltre che nella stessa giornata,

Fondi europei per i Professionisti

Si comunica che la Regione Campania ha pubblicato la delibera che stanzia fondi europei per
i professionisti. Coloro che sono interessati potranno partecipare

Affidamento equidi

Segue la comunicazione da parte della Regione Campania in merito ad affidamento di 17 equidi oggetto

di confisca amministrativa.

COMUNICAZIONE Regione Campania

Esperienze lavorative in UK

Mercoledi', 25 Gennaio 2017 a Napoli presso la Facoltà di Medicina Veterinaria ci sarà un incontro con la HallMark, società inglese di reclutamento Veterinari per proposte

Auguri

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Auguri a tutti Voi di Buon Natale 2016 e felice anno nuovo 2017

 

Il Presidente M.Campofreda

 

 

Cena di Auguri Natale 2016

A tutti gli Iscritti

Anche quest’anno  per lo scambio degli auguri natalizi e di buon anno nuovo ci incontreremo per festeggiare con un brindisi ed una piccola cena offerta dall’Ordine. E’ una occasione per incontrarci e rinsaldare i vincoli di amicizia e colleganza. Ci incontreremo

Misure PSR Campania 2014-2020

Venerdi 19/11/2016, a Napoli   presso la Direzione Generale per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali della Regione Campania è stata sottoscritta dal Presidente Dott. Mario Campofreda la convenzione con

Necessità della carne nella dieta

Lo ha detto Giorgio Calabrese, presidente del Cnsa, il Comitato nazionale di sicurezza alimentare, a margine del simposio internazionale  “Il ruolo della carne nell’alimentazione umana” che si è svolto ieri a Roma. “L’Oms è stata bacchettata – ricorda ancora Calabrese – perché ha posizionato 800 .... LEGGI TUTTO .........

 

 

 

Verso il Veterinario Aziendale

L’Ordine di Caserta è nell’ atto costitutivo dell’Associazione Nazionale Veterinari Aziendali. La figura del veterinario aziendale viene a colmare un vuoto che era inaccettabile in un contesto di attività produttive di respiro

IL PUNTO SU SPECIALISTI VETERINARI

LETTERA DEL PRESIDENTE O.M.V. CASERTA

Cari colleghi

le ultime vicende di lavoro che vi stanno coinvolgendo hanno assunto un andamento che a dir poco appare sconcertante, illogico ed afinalistico. Questioni che in un normale contesto dialettico,  tra discussione sindacale  e  contrasto Aziendale avrebbero dovuto avere una evoluzione comunque tesa a risoluzione, nell'interesse di ambo le parti, ora stanno evolvendo in un ambito che lascia aperto a dubbi e domande

Bovini "geneticamente decornati"

bovico.jpg La tecnica del taglia-incolla del Dna permette di cancellare anche le corna:
sperimentata sulle mucche, per la prima volta ne ha fatte nascere cinque rese inoffensive.
E’ stato sufficiente inserire nel Dna degli embrioni la copia di un gene isolato in alcuni
bovini che nascono naturalmente senza le corna. Pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology,
il risultato si deve al gruppo coordinato da Tad Sonstegard e Scott Fahrenkrug,
della start up statunitense Recombinetics.

«Potrebbe finire un'epoca cruenta per tutti gli animali che negli allevamenti subiscono
il taglio delle corna per questioni di sicurezza», ha detto il genetista Giuseppe Novelli,
rettore dell’università di Roma Tor Vergata. Obiettivo dell’esperimento è infatti evitare
la dolorosa e contestata pratica diffusa negli allevamenti americani, che prevede il taglio
delle corna nell’80% delle mucche, vale a dire in circa 4,8 milioni di bovini l’anno,
per proteggere da possibili incidenti gli altri animali e gli allevatori.

Non tutti i bovini però necessitano di questa pratica perché in alcune razze da macellazione,
come gli Angus, è presente in duplice copia un gene che non fa spuntare le corna.
I ricercatori si sono messi a caccia proprio di questo gene, analizzando il Dna di più specie
di bovini. Una volta individuato e isolato, lo hanno inserito nel Dna degli embrioni
delle mucche da latte. E’ stato possibile utilizzando una sorta di forbice molecolare
che taglia e incolla il Dna, chiamata Talens (Transcription activator-like effector nucleases),
simile alla più famosa Crispr ma che usa enzimi diversi per tagliare il genoma.

«E’ la prima volta ? ha osservato Novelli - che in un animale da allevamento che produce reddito
viene inserita una mutazione; di solito queste tecniche vengono usate per correggere
le mutazioni». I ricercatori, ha aggiunto, hanno inoltre il doppio merito di aver individuato
il gene e di averne confermato l’effetto. Finora c’erano stati numerosi tentativi di far nascere
mucche da latte senza corna con la tecnica tradizionale degli incroci, ma finora questo metodo
si è dimostrato poco efficace perché dagli animali vengono ereditati anche altri geni dei
bovini da carne che finiscono per far calare la produzione del latte.

La tecnica di riscrittura del Dna evita invece questi inconvenienti perché inserisce
in modo preciso uno specifico gene che ha un effetto unico e mirato.

Fonte (La Gazzetta di Parma - 11/05/2016)