Audit, Preavvisi, Profilassi, Controlli Ufficiali

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Durante lo svolgimento del Corso ECM in materia di Audit su OSA, indetto da questo Ente Ordinistico, è emerso un piccolo dibattito tra partecipanti e relatori inerente un'argomentazione un po' troppo spesso sottovalutata e in generale poco affrontata.Nella fattispecie, dopo aver trattato nelle lezioni precedenti dei criteri che sono alla base di un Audit su strutture produttive di tipo non zootecnico (imprese alimentari in genere), il discorso di apertura lezione si è spostato sulla liceità di eseguire un preavviso per espletare le obbligatorie Profilassi di Stato negli allevamenti e sul riconoscimento effettivo di queste ultime quali controllo ufficiale a tutti gli effetti. Da subito è nata un po di confusione in quanto la discussione non è stata impostata in maniera specifica, focalizzando le opinioni, creando quindi un continuo "mescolarsi" sulla validità di un preavviso per un controllo ufficiale di tipo anagrafico del bestiame e il riconoscimento concreto del controllo ufficiale in corso invece di Profilassi. Certamente vi è stato l'interessamento dei colleghi di Area A (Dirigenti e Specialisti) presenti in aula ma nel parlare ritengo si sia fatta un po troppa confusione, creando un dibattito polemica su due argomenti (Anagrafe e Profilassi) che, seppur viaggino sulla stessa "linea d'onda", vanno trattati in maniera un po diversa.

 

Una cosa bisogna pero' subito riconoscere:

L'Audit, nella sua essenza nativa è basato su comportamenti e formalità estreme, molto evidenti, visto che trattasi di una verifica/indagine sui processi produttivi di un'impresa alimentare, nonchè su analisi professionale e comportamentale del personale addetto alla produzione. l'OSA viene dunque messo "sotto torchio" in quanto bisogna con l'Audit verificare situazioni di conformità e non, importantissime per la tutela quotidiana della salute pubblica. Chiaro è quindi che se in corso di un Audit vengono riscontrate delle non conformità gravi e significative, scatta il controllo ufficiale operato dal Dirigente Veterinario competente per quella determinata Area funzionale. A questo punto l'Audit puo' interrompersi ma vi sono scuole di pensiero che ritengono che l'Audit, durante le verifiche ufficiali, debba e possa continuare. Ad ogni modo, che continui o meno, l'Audit in questione è sempre rapportato alla natura del processo produttivo che si sta verificando, piu' spesso quindi all'impresa alimentare o produttrice di derrate ad uso zootecnico. Rapportando l'Audit invece alle Profilassi di Stato, esso andrebbe espletato per buona parte in campo, in considerazione della tipologia fortemente operativa e manualistica che caratterizza le Profilassi. In genere pero' per le Profilassi si parla di controllo ufficiale veterinario e non di Audit. Ad ogni modo, la discussione è nata da una semplice osservazione: è' lecito preavvisare il titolare dell'azienda zootecnica che in tale giorno verranno eseguite le Profilassi? O tale comunicazione, eventualmente intercettata, puo' rappresentare sospetto (fondato o meno) di corruzione, compiacenze o altre paranoiche diavolerie ? Qualcuno affermava che bisogna avvisare, altri invece no perchè la verifica anagrafica si fa in corso di Profilassi e tale verifica deve essere compiuta senza preavviso.. ecc..

Chiariamo allora seppur sinteticamente taluni aspetti, "Legge alla mano".

Vero è che la verifica anagrafica viene compiuta automaticamente in corso di Profilassi. Questo è ovvio in quanto l'anagrafica è parte integrante dell'univocità dei prelievi ematici. Pero' bisogna ben distinguere un controllo mirato sull'anagrafe degli animali da un controllo sierologico per malattie infettive zoonosiche. Nel settore della Sanità animale, il Servizio Veterinario della ASL è chiamato a garantire i Livelli Essenziali di Assistenza che devono essere erogati periodicamente. Le verifiche anagrafiche sono dunque LEA e, se fini a se stesse, sono disciplinate dalla Nota Ministeriale 0017009 del 29/09/2011 - check list sui sistemi di identificazione e registrazione, prevedendo l'inserimento in BDN del controllo anagrafico eseguito. La sottosezione "controlli" del portale della BDN, organo telematico oramai istituzionale, prevede la stampa della specifica modulistica cosi' come ha voluto il Ministero della Salute. Le check list aziendali quindi. Utilizzando l'applicativo, ci si accorge subito di una voce presente nel portale che non risulta essere obbligatoria bensi' facoltativa. La combo box "Preavviso" permette al Veterinario Ufficiale di specificare se è stato eseguito un preavviso telefonico o con altro mezzo, prima dell'esecuzione di tale verifica anagrafica zootecnica di carattere visivo e documentale a mezzo di check list ministeriale.

Se quindi tale voce è presente e prevista su un sito istituzionale quale è la BDN, preavvisare un allevatore di una imminente verifica anagrafica non risulta essere in alcun modo "compromettente". Attenzione pero', questo tipo di verifica anagrafica istituzionale e pienamente ufficiale non ha nulla a che vedere con l'Audit. Gli effetti della verifica sono diretti ed inequivocabili. Essi infatti non mettono in evidenza eventuali non conformità, bensi' eventuali omissioni da parte dell'allevatore che prevedono l'adozione di prescrizioni entro 15gg da accertamento o di sanzioni amministrative erogabili nelle modalità e nei tempi previsti dalla vigente normativa. Le prescrizioni sono soggette a ulteriore verifica se vengono impartite. Le eventuali sanzioni che scaturirebbero prima o dopo la verifica prescrizioni, sarebbero solo eventualmente impugnabili per vie legali.

Quanto a Profilassi,invece, si ritiene sia pienamente lecito se non quasi obbligatorio informare l'allevatore dei controlli sierologici da eseguire sul bestiame. Preavvisare telefonicamente la parte, significa consentire all'allevatore di organizzarsi con le dovute attrezzature e mezzi di contenimento, con il personale da coinvolgere negli accertamenti sierologici al fine di garantire la buona riuscita dell'intervento previsto (senza che scappi alcun animale al controllo obbligatorio e senza che nessuno si faccia male) nei tempi prestabiliti e comunque tali da non "intaccare" le attività quotidiane che si svolgono negli allevamenti. Daltro canto dobbiamo considerare che spesso è lo stesso allevatore a richiedere al Servizio Veterinario un anticipo (ovviamente sempre nel rispetto dei tempi stabiliti dalla normativa in materia) delle prove di Profilassi. La buona riuscita di tali prove consente infatti all'allevatore di richiedere ed ottenere il certificato di stalla, preziosissimo ai fini del conferimento latte al caseificio. Inoltre non bisogna dimenticare che l'allevatore è tenuto a mettere in campo ogni mezzo utile a garantire l'incolumità dell'Operatore, cosi' come già previsto dal DM 651/94 - Capitolo VI - Art.26 (Competenze esecutive) - Comma 1. Se l'allevatore non è a conoscenza di quando verranno eseguite le Profilassi e si vede "piombare" il Servizio Veterinario intenzionato ad eseguire "a sorpresa" tali prove, come si puo' pretendere e garantire la istantanea messa in sicurezza dell'Operatore ed il flusso di bestiame da incanalare nelle travaglie di contenimento per il successivo controllo sierologico, in mancanza semmai anche di personale all'uopo disponibile ?

Ecco dunque che il preavviso serve eccome. Daltronde, come per il sottosistema controlli della BDN, anche in GISA è presente a fine pagina del controllo ufficiale un combo box facoltativo e relativo alla tipologia di un eventuale preavviso effettuato.

Per concludere non dimentichiamo che le Profilassi SONO controllo ufficiale in virtu' del fatto
che sono state introdotte nel sistema Gisa alla voce del DPAT Piano A1_A:N, A1_B:N, ecc... Per tali motivi,
la compilazione del Mod.5 per le Profilassi di Stato risulta essere lecito (doveroso) e pienamente efficace.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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