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Bovini "geneticamente decornati"

Scritto da Riccardo Alemanno Visite: 2383

bovico.jpg La tecnica del taglia-incolla del Dna permette di cancellare anche le corna:
sperimentata sulle mucche, per la prima volta ne ha fatte nascere cinque rese inoffensive.
E’ stato sufficiente inserire nel Dna degli embrioni la copia di un gene isolato in alcuni
bovini che nascono naturalmente senza le corna. Pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology,
il risultato si deve al gruppo coordinato da Tad Sonstegard e Scott Fahrenkrug,
della start up statunitense Recombinetics.

«Potrebbe finire un'epoca cruenta per tutti gli animali che negli allevamenti subiscono
il taglio delle corna per questioni di sicurezza», ha detto il genetista Giuseppe Novelli,
rettore dell’università di Roma Tor Vergata. Obiettivo dell’esperimento è infatti evitare
la dolorosa e contestata pratica diffusa negli allevamenti americani, che prevede il taglio
delle corna nell’80% delle mucche, vale a dire in circa 4,8 milioni di bovini l’anno,
per proteggere da possibili incidenti gli altri animali e gli allevatori.

Non tutti i bovini però necessitano di questa pratica perché in alcune razze da macellazione,
come gli Angus, è presente in duplice copia un gene che non fa spuntare le corna.
I ricercatori si sono messi a caccia proprio di questo gene, analizzando il Dna di più specie
di bovini. Una volta individuato e isolato, lo hanno inserito nel Dna degli embrioni
delle mucche da latte. E’ stato possibile utilizzando una sorta di forbice molecolare
che taglia e incolla il Dna, chiamata Talens (Transcription activator-like effector nucleases),
simile alla più famosa Crispr ma che usa enzimi diversi per tagliare il genoma.

«E’ la prima volta ? ha osservato Novelli - che in un animale da allevamento che produce reddito
viene inserita una mutazione; di solito queste tecniche vengono usate per correggere
le mutazioni». I ricercatori, ha aggiunto, hanno inoltre il doppio merito di aver individuato
il gene e di averne confermato l’effetto. Finora c’erano stati numerosi tentativi di far nascere
mucche da latte senza corna con la tecnica tradizionale degli incroci, ma finora questo metodo
si è dimostrato poco efficace perché dagli animali vengono ereditati anche altri geni dei
bovini da carne che finiscono per far calare la produzione del latte.

La tecnica di riscrittura del Dna evita invece questi inconvenienti perché inserisce
in modo preciso uno specifico gene che ha un effetto unico e mirato.

Fonte (La Gazzetta di Parma - 11/05/2016)