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Stop alla conchectomia estetica

Scritto da Riccardo Alemanno Visite: 1511

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Orecchie “integre” e “naturali” per il Cane Corso e il Mastino Napoletano. Dal 1 gennaio di quest’anno- per effetto di

un impegno congiunto Veterinari-Allevatori- estetica ed etica andranno nella stessa direzione. Mantenuto l'impegno della

Dichiarazione ANMVI ENCI FNOVI: la FCI ha accolto la richiesta di modifica dello standard internazionale.

 

(Cremona, 20 gennaio 2016)- Stop ai tagli estetici. Le razze italiane saranno belle anche senza conchectomia. Dal 1

gennaio di quest’anno le razze italiane “Cane Corso” e “Mastino Napoletano” non prevedono più la conchectomia estetica

nello standard ufficiale internazionale. La Federazione Cinologica Internazionale (FCI) ha approvato le modifiche-

proposte dall’Italia- e modificato gli standard internazionali di bellezza: per il cane corso “ears are un-cropped” e

per il mastino napoletano “ears are natural”. Si tratta di due razze italiane per le quali vigevano ancora standard

antecedenti il divieto di amputazione estetica.

Questo traguardo – che allinea estetica ed etica- è il risultato dell’impegno preso da ENCI, ANMVI e FNOVI nella

Dichiarazione congiunta, firmata a Milano un anno fa, che avviava – presso la Federazione Cinologica Internazionale

(FCI)- l’avvio delle procedure di modifica dello standard in favore dell'integrità delle orecchie. L’iter di modifica si

è concluso a Zagabria a novembre del 2015.

“E’ un successo di cui possiamo andare fieri e del quale possiamo a buon diritto rivendicare il merito- commenta il

Presidente ANMVI Marco Melosi. Quando un anno fa abbiamo sottoscritto la Dichiarazione ANMVI-FNOVI-ENCI per l’osservanza

dei divieti di amputazione estetica – prosegue Melosi- ci siamo dati un obiettivo radicale, per cancellare alla fonte

una giustificazione estetica della conchectomia, procedura vietata in Italia in seguito alla ratifica, nel 2010, della

Convenzione Europea per la Protezione degli Animali da Compagnia” (Legge 201/2010). Dal 2010, infatti, le amputazioni

estetiche in Italia sono considerate reato penale di maltrattamento animale”.

Che la strada non fosse proprio tutta in discesa lo conferma il Presidente ENCI Dino Muto: "La modifica degli standard

del Mastino Napoletano e del Cane Corso, che l’ENCI ha già difeso con successo vincendo una causa promossa presso il

tribunale di Milano, sono un passo che da tempo si attendeva da parte della cinofilia ufficiale e che ho voluto, non

appena assunto il ruolo di Presidente, in tempi più rapidi possibile. Speriamo che tale iniziativa italiana venga presto

seguita da alcuni Kennel Club esteri per la modifica dei pochi altri standard di razza non italiane che consentono

ancora la conchectomia. Confidiamo che i medici veterinari non si prestino a effettuare la conchectomia se non per

motivi realmente legati alla salute dei cani.”

Le nuove regole di standard non si applicheranno retroattivamente, come del resto non sono considerabili penalmente

penali le amputazioni antecedenti l’entrata in vigore della Legge 201/2010. “Tuttavia- aggiunge Melosi- cambieranno

definitivamente gli scenari delle competizioni di bellezza canina e il futuro di questi cani, perché viene

definitivamente superata una discrasia etica fra la normativa vigente in Italia e i criteri estetici internazionali”.

Soddisfazione per la modifica degli standard è espressa anche dalla Vicepresidente Fnovi Carla Bernasconi secondo la

quale "La cinofilia italiana fa una altro passo avanti nel rispetto dei cani". La Vicepresidente Fnovi ricorda che per

tutti i cani, in Italia, le amputazioni di orecchie (conchectomia) e della coda (caudotomia) sono legali solo quando

eseguite a scopo terapeutico da un Medico Veterinario che ne certifica- sotto la propria responsabilità- l’esecuzione e

la finalità. Per la caudotomia valgono anche le prescrizioni del Consiglio Superiore di Sanità che ha ammesso il taglio

della coda a scopo di prevenzione in alcune razze da lavoro, in quanto esposte a rischio di traumi e compromissioni del

benessere. Al riguardo la FNOVI ha prodotto specifiche linee guida veterinarie su divieti ed eccezioni consentite.

Fonte: Ufficio Stampa ANMVI 20/01/2016