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Gli Ordini certificheranno l’ECM

Scritto da Mario Campofreda Visite: 1749

Certificare l’aggiornamento del professionista sanitario significa formalizzare il rispetto dell’obbligo formativo, principio su cui fonda il sistema ECM. Dal prossimo anno, su richiesta degli interessati, gli Ordini sono incaricati gestire nel sistema un insieme di azioni, che

esiteranno nella certificazione. L’attuale normativa (Accordo Stato-Regioni del 1 agosto 2007 e successivi del 5 novembre 2009 e del 19 aprile 2012) infatti assegna agli Ordini, Collegi e Associazioni professionali la verifica della continuità formativa dei professionisti sanitari. Gli stessi, su richiesta del professionista, avranno dunque il compito di “attestare il numero di crediti” o certificare che lo stesso ha soddisfatto l’intero fabbisogno formativo individuale.

Per adempiere ai propri compiti istituzionali ovvero per svolgere il ruolo di certificatori e supportare i professionisti nei percorsi di formazione continua, gli Ordini dovranno dotarsi di mezzi/personale.Toccherà a loro entrare nell’Anagrafe CoGeAPS e registrare gli esoneri e/o esenzioni parziali, inserire nel sistema crediti acquisiti derivanti da tutoraggio individuale, all’estero, quelli da autoformazione (solo per i liberi professionisti n.d.r.). Un’ulteriore funzione a disposizione degli Ordini che accedono al CoGeAPS, sarà la possibilità di rettificare errori nei tracciati record per le partecipazioni non associate ad un profilo anagrafico del professionista. La banca dati CoGeAPS raccoglie attualmente le partecipazioni relative ad eventi accreditati o realizzati da Provider accreditati, secondo la specifica normativa. Il periodo di riferimento va dal 2008 al 2013. I dati presenti sono da considerarsi “nello stato in cui sono”, ovvero affidabili, ma non necessariamente completi. Ci sono dati regionali marginali ancora in fase di caricamento per alcune Regioni italiane.

Sarà il prossimo Consiglio Nazionale FNOVI a definire le modalità di gestione di questa funzione posta in capo agli Ordini. Resta confermato il quadro di riferimento normativo degli Ordini (Art. 11 del Codice Deontologico) che ha anticipato ed assolve le previsioni del D.L. 13 agosto 2011 convertito in legge 148/2011.

Fonte: Ufficio stampa Fnovi del 28/10/2013