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Il Preavviso alla luce del nuovo Mod.4 BDN

Scritto da Riccardo Alemanno Visite: 1627

E' oramai in vigore il nuovo Mod.4 informatizzato anche se, recentemente, è consentita una deroga all'utilizzo del Mod.4 cartaceo solo per i territori Ufficialmente Indenni da malattie. Per territorio viene inteso la Provincia e/o le Regioni Ufficialmente indenni. Va da se, quindi, che, eccezion fatta per quei territori nazionali riconosciuti ufficialmente indenni e per quelle zone in cui la connessione

ad internet è assente o incostante, il Mod.4 cartaceo non è piu' ammissibile. La documentazione di scorta diventa quindi informatizzata e questo livello di dematerializzazione consente di garantire una valida tracciabilità degli spostamenti del bestiame, relativamente all'anagrafica e allo status sanitario degli animali movimentati. Evitando di entrare negli aspetti tecnici della creazione del nuovo Mod.4 informatizzato, desideriamo soffermarci su una considerazione strettamente pertinente allo spostamento del bestiame, il preavviso pre-movimentazione ovvero il nulla osta.

 

Quando viene programmato uno spostamento di uno o piu' animali da reddito, diretti ad altro allevamento situato nel territorio nazionale, la ASL competente su tale movimentazione richiede alla ASL destinataria un nulla osta all' inoltro del bestiame. Tale nulla osta, generalmente viene comunicato a mezzo fax o pec, talvolta finanche telefonico e rappresenta un preavviso alla movimentazione che vi sarà quel giorno, che riguarderà quel dato allevamento con i dati anagrafici zootecnici dell'allevamento ricevente.

Tale notifica preliminare trova giusta e dovuta motivazione in quanto potrebbe accadere che quel dato allevamento sia impossibilitato all'introduzione di nuovi animali per alcuni motivi. Vuoi perchè non vi sono le condizioni strutturali dell'allevamento ricevente, vuoi per problemi di natura sanitaria (azienda già infetta), vuoi per problematiche legate alla densità dei capi presenti nell'allevamento di destinazione (benessere animale), vuoi per problematiche di carattere amministrativo, giudiziario, sanitario (allevamento posto sotto sequestro).

Orbene, per tutti i casi sopra descritti, la ASL competente su quel dato allevamento che intende introdurre nuovi animali, al preavviso (richiesta di nulla osta) inoltrato dalla ASL di partenza, risponde generalmente ponendo un divieto alla movimentazione, riscontrando il nulla osta con esito negativo. In caso contrario, se non vi sono motivi ostativi allo spostamento, la ASL di destinazione puo'

1) riscontrare positivamente il preavviso, concedendo il nulla osta

2) non riscontrare il preavviso in alcun modo, facendo valere il principio del silenzio assenso (art. 20 della legge       241/90 come modificato dall'art. 3, comma 6 ter, del decreto legge, n. 35/2005, convertito nella legge n. 80/2005)

Tuttavia, alla luce delle nuove disposizioni ministeriali che prevedono la dematerializzazione del vecchio cartaceo Mod.4 di colore rosa e la prenotazione, elaborazione e stampa online della nuova documentazione, è ancora lecito,

obbligatorio e dovuto il preavviso pre-spostamento ?

Il Mod.4, una volta redatto in BDN, è completamente visibile ad ogni Servizio Veterinario che abbia accesso al Portale Vetinfo, ad eccezione pero' di quelle poche Regioni che si avvalgono di un'anagrafe zootecnica telematica diversa dalla BDN e per le quali è in itinere l'allineamento dei dati con quelli nazionalmente riconosciuti dalla Banca Dati Nazionale.

Essendo dunque tale tracciabilità visibile e pienamente trasparente sia a chi invia, quanto a chi riceve, non ha piu' senso prenotificare lo spostamento pianificato. Non ha piu' ragion d'essere tale ulteriore comunicazione proprio in quanto chi riceve puo' quotidianamente accedere in BDN e prendere visione degli spostamenti programmati e previsti da/per il proprio distretto sanitario e comportarsi di conseguenza. Non che sia abrogato il preavviso, intendiamoci, esso comunque rappresenta una buona pratica da mettere in atto, ma alla luce di tali visibilità informatiche, il nulla osta rappresenterebbe un vero e proprio eccesso di zelo.

Quindi, in attesa di disposizioni specifiche e maggiormente definite, dettagliate, uniformate ed armonizzate in materia di Mod.4 informatizzato, si ritiene che il preavviso sia fondamentale in tutti quei casi in cui ancora sia possibile e/o consentito il Mod.4 cartaceo. Nei casi in cui si tratti di inoltro verso stabilimenti di macellazione di capi infetti e/o provenienti da aziende infette, il preavviso è obbligatorio e dovuto (per la macellazione differita). Nei rimanenti casi di inoltro per allevamento da azienda sana ad allevamento UI, con Mod.4informatizzato, il preavviso puo' considerarsi un surplus fermo restando che prenotificare lo spostamento in questi casi, nonostante la rindondanza, è comunque consentito e l'eventuale omissione della prenotifica non sarebbe da considerarsi motivo di inottemperanza o dolosa inosservanza delle previste procedure da porre in essere.