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DeepWeb: IL lato oscuro di Internet

Scritto da Riccardo Alemanno Visite: 2458

Viviamo in un'epoca oramai tristemente dominata dai computer. Tale dominazione informatica, dai risvolti socio-economico-culturali, iniziata qualche anno addietro, si è oramai consolidata tanto nelle abitudini quotidiane quanto, putroppo, in quelle comportamentali. Cio' ha condizionato tutti, inducendo fenomeni di "schiavismo" da computer, fino ad arrivare ad una dipendenza di utilizzo (vedi l'uso smodato e senza alcun limite dei social) che ha

contagiato e continua a contagiare tutti, soprattutto le nuove e nuovissime generazioni.

 

Si lavora e serve il computer, si sta a casa e si va su facebook, si usa twitter, si scrive sui blog, si chatta. Si scaricano film, applicazioni, si pubblicano foto personali, si aprono e si inviano mail con allegati il tutto senza nemmeno preoccuparsi di adottare eventuali misure di sicurezza proposte da antivirus stabili ed aggiornati. Si condividono immagini, pensieri, mode, stati d'animo e tutto cio' che puo' essere "mostrato" e condiviso spesso per un piacere di esibizionismo, di puro egocentrismo anche quello piu' futile e puerile.

Quante ricerche eseguiamo ogni giorno su Google o su Yahoo ad esempio? Tante sicuramente.

Ci si compiace, inoltre, di aver trovato quello che ci serve e questo ci spinge a "dipendere" sempre piu' senza magari tener conto che ogni nostra azione, ogni nostro click e cio' che scriviamo puo' potenzialmente essere tracciato.

Chi ci traccia? chi ci vede?

Internet, come lo conosciamo tutti, è un valido mezzo per eseguire ricerche, tuttavia quel che noi tutti vediamo quando usiamo un pc connesso alla ADSL, ad un'hotspot wifi, è rappresentato solo da una minima parte che lo stesso Internet ha da offrire. Questa "minima parte", poichè soddisfa le nostre richieste ed esigenze telematiche di ricerca, ci da un senso di appagamento e sicurezza al punto tale da dire a qualcuno frasi del tipo .."non sai come si fa? vai su internet e fai una ricerca... troverai quello che cerchi".

Siamo ingannati, siamo sicuri che usiamo internet in modo sicuro e che troviamo e troveremo sempre in esso la soluzione ai nostri "problemi". E' arrivato pero' il momento di mettere in chiaro una cosa. L'utilizzo che facciamo quotidianamente di internet rappresenta solo una piccolissima parte del web stesso. Quello accessibile a tutti noi da casa, da ufficio, da aereoporti, nei ristoranti, ovunque quindi, rappresenta il "web pulito" o Clear Web.

Esiste poi tutto un mondo "sommerso" e profondo, costituito da illegalità che rappresenta la parte scura di internet, definito come DeepWeb. In questo mondo, facilmente raggiungibile da chiunque, anche un bambino, si puo' trovare tutto cio' che è illegale e che nel web "normale" o Clearweb non viene assolutamente proposto. Non parliamo di pornografia, per la quale, essendoci persone disposte a pagare, si ritrova nel web pulito. Parliamo invece di scambi di informazioni intercorrenti tra governi, lobby oscure, associazioni a scopo di lucro, di frode, gruppi terroristici, hacker in cerca forsennata e quotidiana di furto di identità delle persone e, ancor peggio, furto di capitali stanziati sul proprio conto corrente, pedofili ed altro ancora.

In pratica, quel che noi usiamo quotidianamente, rappresenta la minima parte di internet, come un'iceberg nell'oceano. Di tale iceberg quello che noi vediamo è solo la punta (il Clearweb o internet "pulito") che emerge dal mare, ma il vero internet (il Deepweb oscuro e gigantesco) è rappresentato dalla parte sommersa dell'iceberg che costituisce la gran parte dell'iceberg stesso.

Per entrare nel Deepweb è sufficiente scaricare un particolare tipo di browser che altro non è se non una versione rivista e modificata in termini di privacy di Mozilla Firefox. Si chiama TOR browser, non vi do l'indirizzo per scaricarlo ma, usando semplicemente Google, potrete cercarlo,scaricarlo ed utilizzarlo. Con questo semplice ed immediato browser (TOR browser) potrete calarvi immediatamente nell'immenso Deepweb e iniziare a navigare nel mondo oscuro ed illegale del web. Questo browser nasconde (parzialmente pero' attenzione!) il vostro indirizzo IP del computer, consentendo una navigazione in anonimato delle pagine web che andrete a visitare. Si tratta di un parziale anonimato che comunque consente di essere tracciati ed individuati, forse in modo ancor piu' facile ed immediato rispetto quanto avviene con internet "pulito" (Clearweb). I siti del Deepweb non sono mai di tipo .IT oppure .COM oppure .ORG, ma hanno un'estensione particolare del tipo .ONION. Un sito tradizionale, infatti, potrebbe essere tipo http://www.google.it/. Nel Deepweb invece si hanno indirizzi e link di questo tipo   2zxgg56fOdUsu9086y.onion

Secondo me bisogna dunque sapere dell'esistenza del Deepweb ma evitate, tamponando la vostra curiosità, di addentrarvi.

Evitate perchè navigando nel Deepweb senza avere delle forti conoscenze informatiche anche in materia di antitracciamento IP, possono sicuramente succedere cose spiacevoli all'identità della vostra persona e relativa reputazione.

Ad esempio, ci sono state persone che hanno visto il proprio conto corrente letteralmente svuotato, nonostante non abbiano mai fornito i parametri IBAN della propria carta di credito. Oppure, persone osservate da hacker, spiate e videoregistrate tramite la propria webcam senza che questa sia stata accesa o pensando che essa fosse inattiva.

Magari poi vedere il proprio volto o i propri familiari su un sito pedo-pornografico !

Peggio ancora, persone ricattate da un virus (ransomware) che, partito da qualche pagina visitata nel Deepweb ed emerso nell'internet normale (Clearweb), ha "preso in ostaggio" tramite crittografia algoritmica i propri file del computer, lasciando un messaggio sul proprio desktop di ricatto al pagamento di ingenti somme di danaro per lo sblocco dei file criptati.

Sappiate dunque dell'esistenza del Deepweb ma, se possibile, evitate sempre di essere tentati a "tuffarsi" seppur per qualche ora, in questo internet sommerso. La vostra identità, dove vivete e che lavoro fate, sono facilmente individuabili da persone malintenzionate, seppur la vostra navigazione sia parzialmente avvolta nell'anonimato.

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