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La Vedova Nera Mediterranea

Scritto da Riccardo Alemanno Visite: 1396

malmi L'italia è priva di grandi specie di insetti velenosi, ma purtroppo esistono, anche se in numero molto limitato delle eccezioni. Nella specie dei ragni ad esempio esistono esemplari pericolosi per l'uomo, e il ragno più temuto nella nostra penisola è la malmignatta o Latrodectus Tredecimguttatus, comunemente conosciuta come vedova nera mediterranea. La malmignatta: è il ragno più velenoso e quindi più pericoloso per l'uomo in Italia, in termine tecnico si chiama Latrodectus tredecimguttatus, ma è conosciuta anche col nome ragno volterrano, e di argia in Sardegna. Appartiene alla famiglia delle vedove nere (mortale ragno degli Stati uniti). Il suo corpo è tondeggiante e ha dimensioni modeste, nelle femmine il corpo non supera i 15 mm, la si può facilmente riconoscere per le tredici macchie rosse che caratterizzano il dorso, la testa e le zampe di color nero o marrone scuro. Luoghi dove si può incontrare la Malmignatta: è un ragno che lo si trova spesso appostato su di una grande tela irregolare, ma molto densa e resistente. La sua presenza è stata rilevata dal Mediteranneo all' estremo Oriente, ma in particolare nel centro e sud Italia come (Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna). L'habitat preferito da questo ragno, per fortuna non è un ambiente urbano, ma preferisce boschi, roccie, muretti, o anche vecchie stalle o case o edifici abbandonati. Il veleno e cosa fare in caso di morso: il veleno della malmignatta pur essendo un ragno delle famiglia delle vedove nere, non è potentissimo come quello della vedova nera americana, ma in Italia ha causato fino ad oggi quattro morti certe. Il veleno viene comunque iniettato con una certa quantità, provoca sudorazione, nausea, vomito, febbre, essendo di tipo neurotossico. Nel caso di puntura certa del ragno occorre recarsi immediatamente al pronto soccorso, non cercate di sottovalutare la cosa anche se il dolore della puntura è molto lieve. Nel caso di puntura state calmi per evitare l' aumento di veleno nel circolo sanguigno e chiedete aiuto a qualcuno che possa accompagnarvi all' ospedale. I soggetti più a rischio in cui il veleno può essere letale sono i bambini e anziani, in quanto più deboli fisicamente. In alcuni soggetti può provocare anche uno shock anafilattico.

 

Il presente articolo è stato appositamente pubblicato proprio perchè in questi mesi estivi sono stati avvistati tali ragni nel casertano e non di rado è capitato che qualcuno si sia preso la briga di segnalare tali infestazioni presso il competente Servizio Veterinario della ASL, portando in alcuni casi, esemplari vivi in bottiglie di vetro accompagnate da richieste di intervento urgente per l'eliminazione di tali artropodi velenosi.

Chiariamo dunque, informando i cittadini, che gli insetti e gli artropodi presenti in quantità tali da richiedere interventi sanitari, non rientrano strettamente nelle competenze dei Veterinari ASL. Esiste difatti un Servizio ASL appositamente incaricato di prevenire e/o reprimere tali infestazioni presenti e segnalate sul fondo pubblico. Il Servizio U.O.P.C. della ASL è difatti preposto alle disinfestazioni e disinfezioni, garantendo quindi la tutela della collettività. L'Unità Operativa Prevenzione Collettiva è difatti composta da Medici non da Veterinari che, in talune circostanze (ad es. esposti per inquinamenti organici derivanti da animali da compagnia) possono eventualmente collaborare con i colleghi Medici UOPC con o senza ulteriore ausilio della Polizia Municipale, al fine di risolvere le problematiche sanitarie segnalate sul territorio di competenza.

Le segnalazioni urgenti ed inerenti aracnidi e/o insetti infestanti sono quindi da produrre al competente Servizio UOPC, alla Polizia Municipale, ma non direttamente al Servizio Veterinario.