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Mangimi provenienti da pecore infette Blue Tongue !

Scritto da Riccardo Alemanno Visite: 1614

piecu2Otto arresti tra Sardegna, Lazio e Campania per traffico illecito di rifiuti animali. E sigilli al centro di raccolta di Thiesi (SS) della società L.E.M, attiva su tutto il territorio italiano con oltre 10.000 punti ritiro, in cui venivano stoccati i sottoprodotti illeciti di origine animale ritirati in Sardegna. Comprese le carcasse di ovini morti a causa della blue-tongue destinati al centro ... .. ...

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Alcune doverose riflessioni che portano ad altrettante doverose domande:

Senza entrare nel merito dell'articolo drammatico e attuale pubblicato sul sito ANMVIO, appare opportuno chiedersi ".

. ma allora è vero che la termodistruzione di carcasse di animali da reddito SANI e morti per varie cause (patologie non INFETTIVE, errori dietetici, traumi in allevamento ecc..) è volta al recupero di materia organica per la produzione di mangimi ??".

Ovvero, un consumatore piu' acuto e riflessivo potrebbe chiedersi "l'animale morto rientra nel circuito alimentare ?". Tale domanda presuppone una risposta netta, un si o un no. E' giusto considerare che se esiste una corretta vigilanza sulla filiera alimentare, parimenti dovrebbe esistere una corretta vigilanza sui rifiuti di origine animale che, in quanto tali, non devono assolutamente rientrare nel ciclo alimentare indiretto. Non è possibile pensare di mangiare una cotoletta, una bistecca, un salame ottenuti dalla macellazione di animali sani che in vita venivano alimentati con mangimi contenenti rifiuti (tossici o meno) provenienti da animali morti in stalla e successivamente inviati a termodistruzione. Alla lunga, questo ciclo e riciclo di sostanze alimentari contaminate o meno in parte o comunque alterate, puo' ritenersi corresponsabile di indebolimento generale della popolazione con conseguenti aumenti di intolleranze ed allergie alimentari, celiachia ed altro ??

A questo punto se cosi' stanno le cose e se realmente potrebbe concretizzarsi tale assurda ma non inverosimile evenienza, non sarebbe meglio valutare la possibilità di interrare le spoglie animali secondo le regolari fasi previste per il seppellimento di animali da reddito ? Individuare ed autorizzare aree geografiche per il seppellimento potrebbe essere un'idea, ma tutto ha un costo. Tutto si muove per il Dio danaro, anche e soprattutto a scapito talvolta della salute pubblica. Ed è per il danaro che si seguono vie fraudolente perchè tali vie forniscono corposi ed illeciti guadagni.

Senza perdersi in divagazioni, dicevamo che la vigilanza sanitaria dovrebbe controllare anche la "filiera" degli animali morti che, in linea di massima, dovrebbe prevedere come prodotto finito non una derrata da vendere al consumatore, bensi' un qualcosa destinato ad un utilizzo NON alimentare. Ma esiste realmente una vigilanza sanitaria veterinaria sulle strutture (seppur private) autorizzate alla termodistruzione degli animali morti in stalla ? Si sa che l'animale vivo è di pertinenza veterinaria, anche quello regolarmente macellato. E quello morto ??

Da quanto precedentemente enunciato si capisce o meglio si percepisce il concetto che in una certa maniera l'animale da reddito, regolarmente smaltito, continui ad essere "utilizzato".

In conclusione, preme a Voi tutti ricordare che la termodistruzione determina lo "scioglimento" della materia organica dell'animale (i muscoli, gli organi). Con ulteriori procedimenti è possibile ricavare farine dall'apparato scheletrico del bestiame smaltito. Un trattamento termico controllato dell'animale da distruggere consente di ottenere una massa cremosa, gelatinosa composta da materia organica. Tale sostanza organica ha un forte potere collante ed è substrato richiesto dall'industria della cosmetica, anche quella piu' blasonata e conosciuta a livello mondiale. Difatti, proprio per le caratteristiche chimiche, tale substrato ha un forte potere collante che consente una produzione pressochè ottimale di prodotti cosmetici regolarmente in vendita quali rimmel, rossetti, fondo tinte, creme per il corpo e trucchi in generale.